Come distinguere un avverbio di quantità da un aggettivo indefinito?
La differenza principale tra avverbi e aggettivi è che mentre questi ultimi concordano sempre in genere e numero col nome cui si riferiscono, gli avverbi sono indeclinabili. Ulteriore distinzione, questa volta con le preposizioni, sta nel fatto che mentre le preposizioni introducono un complemento, gli avverbi no.
Gli avverbi di quantità esprimono una quantità senza misurarla con esattezza, ma con attenzione all'abbondanza o alla scarsità di essa. Possono esprimere una quantità adeguata (abbastanza, sufficientemente), eccessiva (troppo, assai) o scarsa, insufficiente (poco, appena).
Gli avverbi di quantità indicano in modo indefinito la quantità riferita al verbo, all'aggettivo o a un altro avverbio che accompagnano. Lucia mangia [coor=#000000]poco. Sono avverbi di quantità: poco, molto, troppo, abbastanza, quasi, almeno, affatto, appena, circa, niente e nulla.
Gli avverbi di quantità definiscono dunque, senza specificarla, la misura o l'intensità di quanto è espresso dal verbo, dall'aggettivo, dall'avverbio e talvolta dal nome a cui si riferiscono, esplicitandone l'abbondanza o la scarsità.