Come distinguere il comparativo dal superlativo relativo?

Domanda di: Nabil Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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COMPARATIVO, che esprime un paragone tra due termini rispetto ad una determinata qualità (esempio: Il fiore rosso è più bello del fiore giallo) oppure tra due qualità di uno stesso termine (esempio: Il fiore è più bello che profumato). SUPERLATIVO, che esprime una qualità al massimo livello.

Come si riconosce un superlativo relativo?

Il superlativo relativo si forma con la costruzione analitica formata dall'avverbio più o meno, cioè l'aggettivo al grado comparativo, preceduto dall'articolo determinativo (2). In questo caso si attribuisce il massimo grado a una proprietà all'interno di un insieme qualificato dal secondo termine di paragone.

In quale frase si trova un superlativo relativo?

Il SUPERLATIVO RELATIVO spinge al massimo il valore dell'aggettivo e paragona l'oggetto di una classe con il resto della classe. Per esempio si può dire: 'Gianni è il più bravo qui al lavoro'.

Quali sono i 10 aggettivi che non possono avere il superlativo?

Non hanno il comparativo e il superlativo: alcuni aggettivi che non ammettono gradazioni di intensità: quadrato, triangolare, rettangolare, rotondo, settimanale, mensile, annuale, chimico, telefonico, ligneo, bronzeo, francese, inglese, moribondo, zoppo…

Quali sono gli aggettivi al superlativo relativo?

Il superlativo relativo si ottiene premettendo all'aggettivo l'articolo determinativo assieme agli avverbi più o meno (la più dolce, il meno volenteroso).

GRADI DEGLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI- Positivo, comparativo, superlativo. Forme regolari e irregolari