Domanda di: Marco Ferrara | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Per essere un bravo portiere è necessario prevedere i tiri in porta, che possono arrivare a diverse velocità da varie angolazioni. Sviluppando una conoscenza di base di come i principi della matematica e della geometria stabiliscano la traiettoria di un pallone, riuscirai ad anticipare meglio le conclusioni avversarie.
Il passo-spinta: prima di tuffarsi il portiere deve sempre allargare la gamba di spinta appoggiando l'avampiede sul terreno con la punta rivolta in direzione diagonale, in questo modo si riesce ad indirizzare il tuffo.
Il tuffo senza spinta è eseguito con la sola spinta della gamba omologa al tiro, quindi si effettua un tuffo ad una distanza pari a quella del corpo. Facendo una rotazione del piede il portiere compierà il gesto tecnico per coprire distanze minori. Questo gesto tecnico richiede una elevata capacità di reazione.
Il portiere è quell'elemento della squadra che può incidere fino al 70% nella prestazione sportiva della partita. Ovviamente in maniera positiva ma anche, aimè, in maniera negativa. È quell'elemento della squadra a cui si chiede di più, perché deve sempre metterci una “pezza” dove i suoi compagni non arrivano.