Quando lo smartphone diventa una malattia?

Domanda di: Damiana Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Si può parlare di nomofobia quando una persona prova una paura sproporzionata di rimanere fuori dal contatto di rete mobile, al punto da sperimentare effetti fisici collaterali simili all'attacco di panico come mancanza di respiro, vertigini, tremori, sudorazione, battito cardiaco accelerato, dolore toracico, nausea.

Quando l'uso del cellulare diventa patologico?

La dipendenza da cellulare ha un nome, nomofobia, e indica una condizione psicologica in cui la perdita o impossibilità di utilizzo dello smartphone genera nella persona una risposta di panico, sensazioni che portano spesso ad associare la nomofobia alla Fear of Missing Out.

Che cosa succede se guardi troppo il cellulare?

Un'esposizione eccessiva e prolungata alla luce blu dei dispositivi può infatti favorire la produzione di radicali liberi che danneggiano progressivamente la retina e aumentano il rischio di andare incontro a disturbi che possono provocare persino una perdita progressiva della vista come la degenerazione maculare, ...

Quali sono i danni che provoca il cellulare?

Secondo diversi studi, l'uso dello smartphone produce diversi effetti sul cervello: presenza di squilibri chimici nel cervello, compromissione dello sviluppo di abilità sociali nei bambini, alterazione dei cicli sonno-veglia e rallentamento nella cognizione al punto da rendere pigro il cervello.

Come si chiama la malattia di chi sta sempre al telefono?

Dipendenza da cellulare. La nomofobia, anche detta sindrome da disconnessione, descrive la paura di rimanere sconnessi dal contatto di rete di telefonia mobile.

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