Domanda di: Sig. Ariel Marini | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
(60 voti)
Un chierico di nome Matteo aveva ingerito del veleno, a causa di ciò perse completamente la mobilità del corpo e l'uso della bocca. Affidò così a San Francesco la sua guarigione che intervenne a favore del credente tanto che quest'ultimo riuscì a pronunciare il nome del Santo e ad espellere tutto il veleno ingerito.
Francesco d'Assisi, nato nel 1181 c.ca e morto nel 1226, è figlio di commercianti e compie buoni studi, dopo i quali cura gli affari paterni e si dedica al mestiere delle armi, al punto da partecipare prima alla guerra tra Assisi e Perugia e dunque a partire, nel 1203, per la Quarta Crociata.
Francesco, nato nel 1182, era il figlio di un ricco mercante, ma non intendeva maneggiare stoffe in uno stanzone polveroso e pensare solo al guadagno. Le sue ambizioni erano diventare un cavaliere, dimostrare il suo valore in battaglia e sposare una giovane nobile.
Si sostiene che egli applicò ai compagni l'appellativo minores, dato in spregio ai popolani dai ricchi, perché lui stesso voleva incarnare la figura di "uomo del popolo".
Per essere elevati all'onore degli altari occorrono tre cose: essere morti, aver fatto un miracolo e subire un processo (ma non quello della procura della Repubblica). Ecco come la Chiesa Cattolica sceglie i suoi santi.