Il rumore bianco è caratterizzato dall'assenza di periodicità nel tempo e da un'ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze. Prende il nome di “rumore bianco” perché viene considerato la combinazione di tutte le diverse frequenze del suono.
Secondo una teoria, il rumore bianco aiuterebbe a "soffocare" altri suoni fastidiosi come il rumore della strada; un'altra, invece, sostiene che ascoltare lo stesso suono ogni notte possa innescare una sorta di risposta pavloviana, quindi le persone imparerebbero ad associarlo all'addormentarsi.
I suoni della natura, come il fruscio del vento o il dolce infrangersi delle onde del mare, sono spesso impiegati come fonte di rumore bianco. Ma anche il rumore di sottofondo di una lavastoviglie o di un ventilatore può essere considerato rumore bianco e produrre gli stessi effetti rilassanti.
Il termine "rumore bianco" si riferisce ai suoni usati per mascherarne altri, vale a dire suoni che si manifestano naturalmente nell'ambiente. È simile al rumore di un ventilatore in camera da letto che funziona in sottofondo, di un condizionatore o al suono di una radio sintonizzata su una frequenza inutilizzata.
È chiamato bianco per analogia con il fatto che una radiazione elettromagnetica di simile spettro all'interno della banda della luce visibile apparirebbe all'occhio umano come luce bianca. In ingegneria il rumore bianco è usato per verificare la risposta in frequenza di sistemi acustici ed elettronici.