Domanda di: Ing. Olimpia Marchetti | Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026 Valutazione: 4.8/5
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L'atto di proprietà di un immobile, comunemente noto come rogito notarile, è un atto pubblico redatto da un notaio che formalizza il passaggio di proprietà. Contiene i dati identificativi delle parti (venditore e acquirente), la descrizione dettagliata dell'immobile (dati catastali, planimetria), il prezzo pattuito, le modalità di pagamento e la provenienza del bene.
Esso specifica, in particolare, tre elementi: la titolarità della proprietà del bene; i titoli di acquisto che risalgono ai vent'anni; tutti i gravami (come pignoramenti o ipoteche) presenti sull'immobile.
L'atto di proprietà di una casa si trova principalmente presso lo studio notarile che lo ha stipulato, l'Archivio Notarile o online tramite l'Agenzia delle Entrate (servizi di Pubblicità Immobiliare/Conservatoria), accedendo con SPID per consultare le "consultazioni ipocatastali" e scaricare la nota di trascrizione e l'atto completo in PDF, a seconda della necessità.
Come si dimostra la proprietà di un bene immobile?
Per verificare la proprietà di un immobile, qualunque soggetto può richiedere una Visura Catastale. Cioè un estratto dei registri immobiliari da cui si possono rilevare diverse informazioni e che restituisce la situazione dell'immobile aggiornata secondo l'ultimo caricamento dell'Agenzia delle Entrate.
L'atto di proprietà di una casa è un documento legale che vale come attestato di proprietà dell'immobile. Proprio a causa della sua importanza, deve essere stipulato in via ufficiale davanti a un notaio.