Cosa accade se il debitore non esegue la prestazione?

Domanda di: Alessio Galli  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Secondo la legge (art. 1218 c.c.), il debitore che non esegue in modo esatto la prestazione dovuta deve risarcire il danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità per causa a lui “non imputabile”.

Quando il debitore non è responsabile dell inadempimento?

Per la teoria soggettiva (Bianca, Giorgianni) il debitore non è responsabile se si è comportato con diligenza (articolo 1176). Di conseguenza, per essere esonerato da responsabilità, deve solo provare di essere stato diligente. Di conseguenza, mancanza di responsabilità = mancanza di colpa.

Cosa accade se non è previsto alcun termine per l'adempimento della prestazione?

Se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita, il creditore può esigerla immediatamente.

Quali sono le conseguenze dell inadempimento?

Ai sensi dell'art. 1218 c.c. “il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile”.

Quando il debitore e inadempiente?

Si parla di inadempimento quando un debitore non rispetta l'obbligazione, cioè non obbedisce all'obbligo di eseguire una prestazione – quindi "dare", "fare" o "non fare" qualcosa in favore del suo creditore – oppure lo fa nel modo sbagliato.

Si può sfuggire ai debiti? Debitore e creditore a confronto | avv. Angelo Greco