Firmare correttamente significa solitamente apporre il proprio nome seguito dal cognome in corsivo, posizionandolo sotto il testo, preferibilmente in inchiostro blu o nero. Secondo l'Accademia della Crusca, la sequenza corretta è nome-cognome, ma la firma è valida anche se illeggibile, purché sia la propria grafia abituale e inequivocabile.
Risposta. nome+cognome o cognome+nome? Come si può verificare in un qualsiasi manuale di "galateo linguistico", quale per esempio Il Salvaitaliano di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, quando si firma un documento bisogna mettere prima il nome e poi il cognome (es. Mario Rossi).
È buona norma, in generale, non firmare sopra la scritta stampata del nome; si firma sopra se la firma è tra parentesi, sotto se nome e cognome sono scritti senza parentesi. I titoli professionali, o le loro abbreviazioni, non vanno mai inserite nella firma.
Quando si firma, si mette prima il nome o il cognome?
Prima il nome o il cognome: Linee guida del Codice Civile
Pertanto, il Codice Civile stabilisce inequivocabilmente la priorità del nome rispetto al cognome, invertendo la consuetudine degli anni '40. Questo approccio è attualmente considerato la prassi corretta, a meno che non sia diversamente stabilito.
La firma, per consentire la riconducibilità del documento al suo autore deve essere autografa, ossia fatta di pugno dallo stesso. Dunque una firma scannerizzata al computer e poi stampata non ha alcun effetto per la legge e si può considerare inesistente.