Domanda di: Lazzaro Bruno | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
(21 voti)
Il superlativo relativo si forma con la costruzione analitica formata dall'avverbio più o meno, cioè l'aggettivo al grado comparativo, preceduto dall'articolo determinativo (2). In questo caso si attribuisce il massimo grado a una proprietà all'interno di un insieme qualificato dal secondo termine di paragone.
Il superlativo è assoluto quando la qualità posseduta al massimo grado non ha né limitazione, né confronti: È un quadro bellissimo. Il superlativo è relativo quando questa qualità è limitata a un certo gruppo o ambito: È il più bel quadro della mia collezione.
Marco è bravissimo. Marco è il più bravo della sua classe. Il superlativo è assoluto quando la qualità è espressa nel suo grado più alto, senza nessun confronto; il superlativo è relativo quando la qualità, pur essendo espressa nel suo grado più alto, è paragonato con quella di altri termini.
Il superlativo assoluto esprime un alto grado di una qualità, senza paragoni. Si forma anteponendo gli avverbi molto/tanto/assai all'aggettivo o aggiungendogli la desinenza -issimo. Il superlativo assoluto si può anche formare ripetendo l'aggettivo: Questo problema è facile facile.
Come distinguere il superlativo relativo dal comparativo?
COMPARATIVO, che esprime un paragone tra due termini rispetto ad una determinata qualità (esempio: Il fiore rosso è più bello del fiore giallo) oppure tra due qualità di uno stesso termine (esempio: Il fiore è più bello che profumato). SUPERLATIVO, che esprime una qualità al massimo livello.