La potatura dell'albicocco si esegue principalmente tra fine estate (agosto-settembre) e inizio primavera (febbraio-marzo), preferendo interventi leggeri e mirati per evitare la gommosi. Il periodo migliore è la fine dell'estate, dopo la raccolta, poiché favorisce la cicatrizzazione dei tagli, mentre a fine inverno si interviene prima del risveglio vegetativo.
Brindillo: si tratta del principale ramo fruttifero di molte varietà di albicocco, è un ramo lungo e sottile, con gemma apicale a legno e gemme fruttifere lungo il ramo. Dardo o “mazzetto di maggio”: si tratta di un rametto corto, di circa 5-6 cm fornito di numerose gemme a frutto.
Richiedono una quantità adeguata di acqua per crescere e produrre frutti. È importante mantenere un'irrigazione regolare durante i periodi di siccità e durante la fase di sviluppo dei frutti, evitando i ristagni. La potatura dell'albicocco è spesso eseguita durante l'inverno, quando l'albero è in stato di dormienza.
Perché l'albero di albicocco non mi fa più di frutta?
E' abbastanza normale che per un paio di anni non fruttifichino (a me è successo), perché i primi tempi riservano le loro energie per crescere e aumentare in vegetazione. In ogni caso devi controllare quanti fiori fanno e se i fiori poi cadono o restano sui rami.