L'IRPEF si paga tramite trattenute mensili in busta paga (lavoratori dipendenti/pensionati) o con modello F24 (autonomi) in due fasi: saldo dell'anno precedente e acconto per quello in corso. Le scadenze principali sono il 30 giugno (saldo e 1° acconto) e il 30 novembre (2° acconto).
due rate, se l'acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima è pari al 40% e va versata entro il 30 giugno dell'anno di imposta (insieme al saldo dell'anno precedente), la seconda è pari al restante 60% e va versata entro il 30 novembre dello stesso anno.
Fino al 2022 le aliquote erano: fino a 15.000 €: 23 %, da 15.001 a 28.000 €: 27 %, da 28.001 a 55.000 €: 38 %, da 55.001 a 75.000 €: 41 %, oltre 75.000 €: 43 %. Dal 1° gennaio 2022 le aliquote IRPEF sono state ridotte da cinque a quattro scaglioni, con i seguenti livelli: fino 15.000 €: 23 % 15.001–28.000 €: 25 %
due rate, se l'acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima pari al 40% entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello d'imposta (insieme al saldo), la seconda – il restante 60% - entro il 30 novembre dell'anno successivo a quello d'imposta.
Per i lavoratori autonomi la soglia della No Tax Area è fissata a 5.500 euro. Questo limite deriva dalla detrazione specifica prevista per la categoria pari a 1.265 euro, che coincide esattamente con l'imposta calcolata su un reddito di 5.500 euro.