In Giappone, l'omosessualità è legale e non perseguitata, ma la società tende a considerarla un tabù, privilegiando la discrezione e l'uniformità, rendendo il coming out difficile. Sebbene non esistano leggi omofobe, mancano tutele nazionali paritarie, sebbene diverse municipalità offrano certificati di partnership dal 2015, facilitando parzialmente la vita di coppia.
Questa percentuale varia notevolmente tra le generazioni: da una media, nei 30 Paesi, del 18% tra i GenZ al 4% tra i Baby Boomers. A livello geografico, Spagna, Brasile e Olanda sono i Paesi ad avere il maggior numero di persone che si identificano come omosessuali, bisessuali, pansessuali/omnisessuale o asessuali.
1. NON SOFFIARSI IL NASO IN PUBBLICO. Ebbene sì, una delle cose che i giapponesi ritengono più maleducata in assoluto è proprio quella di soffiarsi sonoramente il naso davanti agli altri. Lo ritengono proprio una cafonata a livelli estremi!
Gli italiani in Giappone sono visti decisamente bene e i giapponesi amano il nostro Paese. La figura di Girolamo Panzetta poi ha contribuito molto, nel corso degli anni, a rafforzare lo stereotipo dell'italiano che sa come vivere la vita nel modo giusto e con stile.
L'amore dei giapponesi per l'Italia non è una novità per nessuno e viene da lontano. Anche prima di Internet e dei viaggi low cost, per i giapponesi l'Italia è stata sempre una delle mete europee predilette.