Come era vista la donna nel 700?

Domanda di: Dr. Rita Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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Nel Settecento le donne acquisirono una libertà maggiore rispetto alle epoche precedenti. Pur restando fortemente soggette alle leggi paterne, una volta sposate erano libere di esercitare una sorta di dominio in casa. Le occasioni di uscita delle ragazze di buona famiglia, erano, inoltre, aumentate rispetto al passato.

Come viene vista la donna nell Illuminismo?

Gli illuministi infatti criticarono le disuguaglianze e la tradizione, ma queste critiche non interessarono il ruolo della donna. Uomo e donna erano infatti considerati esseri diversi, legati a due sfere separate: gli uomini alla cultura e alla ragione, le donne al sentimento e alla natura.

Come era considerata la donna?

La donna era ignorante, è considerata un essere inferiore e fino alla morte soggetta alla tutela prima del padre e poi del marito. Secondo Euripide, “La donna non è ignorante, ma è anche il peggiore dei mali. Per Platone, per lei non c'era posto, in una buona organizzazione sociale.

Come era considerata la donna in passato?

Il ruolo delle donne si riduceva a procreare ed occuparsi della casa. Non potevano esercitare una professione, a meno che non fosse quella di insegnante o di domestica, né era loro riconosciuto il diritto di avere propri conti correnti o libretti di risparmio.

Che lavoro facevano le donne nel 700?

In città: le donne lavoravano anche come bambinaie, lavandaie ed operaie tessili, e non "in proprio", bensì in una fabbrica tessile. A svolgere questi lavori erano perlopiù le donne sole, le donne maritate affidavano loro stesse i bambini alle balie, per poter svolgere altri compiti.

Il Settecento