Il suono nasce dalle vibrazioni di un corpo elastico e per propagarsi e diffondersi ha bisogno di un mezzo: aria o qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa. Il suono si propaga tramite vibrazioni che producono una successione di compressioni ed espansioni delle molecole dell'aria.
Il suono è la sensazione percettiva (udito) prodotta nel cervello da un'onda meccanica che si propaga nello spazio grazie al trasferimento di energia tra le particelle che costituiscono il mezzo di propagazione, per esempio le molecole d'aria.
Il suono si diffonde grazie alla presenza di compressioni e rifrazioni nel mezzo. La propagazione del suono consiste nella trasmissione di energia acustica da una particella all'altra (non si tratta, infatti, di uno spostamento di particelle, ma di una trasmissione di energia dall'una all'altra).
Come percepiamo il suono? Il suono, ricevuto dal padiglione auricolare che rappresenta l'orecchio esterno, arriva sotto forma di onda al timpano, una membrana presente nell'orecchio medio. A questo punto la vibrazione si trasmette attraverso tre piccoli ossicini (martello, incudine e staffa) all'orecchio interno.
Ovvero: la musica è un suono intonato, mentre il rumore non lo è. La musica principalmente si occupa dell'utilizzo di suoni intonati, dunque onde periodiche. Un sistema per la notazione del rumore tuttavia non esiste, quindi dal punto di vista della scrittura della musica tutti i suoni non intonati sono rumore.