LA DONNA PRESSO GLI SPARTANI A Sparta le donne erano più libere che nelle altre città della Grecia; questa maggiore libertà era dovuta al fatto che la famiglia quasi non esisteva perché i bambini venivano educati dalla polis e i mariti si trovavano per allenarsi, far esercizi militari o riunioni.
Come veniva considerata la donna nell'antica Grecia?
La donna di Atene
La donna ad Atene era un dono, nel senso che veniva proprio donata dal padre allo sposo insieme alla dote; dote che sarebbe tornata al padre in caso di divorzio (il matrimonio era un contratto che poteva essere risolto da parte del marito) o morte della donna senza figli.
Quali sono le differenze tra la condizione della donna a Sparta e ad Atene?
In effetti, rispetto alle ateniesi, le spartane godevano di maggiore libertà. Se, ad Atene, le donne erano relegate in casa, a Sparta ricevevano un'educazione e potevano persino dedicarsi alla ginnastica. Si raccontava che correvano in pubblico nude e unte d'olio, come gli uomini.
Era inevitabile che le donne avessero molta libertà. Le ragazze danzavano e cantavano alle feste sotto lo sguardo dei maschi, partecipavano nude come i maschi a certe cerimonie religiose esibendosi con semplicità senza alcuna malizia e avevano un comportamento dignitoso.
Le donne di Sparta erano Spartiati, cioè cittadine a pieno titolo. Erano esenti dal lavoro manuale, potevano possedere la terra, accumulare ricchezza e avevano diritto a un'istruzione dignitosa: gli Spartiati erano la classe dominante, lo si ricordi.