Domanda di: Dr. Germano Martini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026 Valutazione: 4.9/5
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I WC nel Medioevo erano rudimentali e poco igienici, consistendo principalmente in latrine a sbalzo nei castelli (garderobe) che scaricavano nei fossati, o in semplici vasi da notte in terracotta/metallo nelle case comuni, svuotati poi in fiumi o strade. Nelle città esistevano latrine pubbliche in legno o pietra, spesso posizionate sopra corsi d'acqua.
I posti di agiamento nei castelli e nelle piazzeforti, costituiti da un banchetto-sedile di pietra con un foro di evacuazione, vengono organizzati in “ritirata” (in luogo appartato) all'interno delle spesse muraglie, sia per comodità, sia per discrezione.
Solo i benestanti potevano permettersi una toilette, ma era compito dei domestici svuotare le latrine, spesso nel fiume. L'acqua del fiume stesso veniva utilizzata per bere, lavare i panni e vari utensili domestici.
Nel 1500 il concetto di igiene mutò radicalmente, e dalla pulizia del Medioevo si passò alla sporcizia, da cui ci si comincerà a liberare solo all'inizio del XIX secolo. CON LA PESTE NERA, CHE DEVASTO' L'EUROPA TRA IL 1347 E IL 1351, SI COMINCIO' A RITENERE CHE I BAGNI PUBBLICI POTESSERO ESSERE LUOGHI DI CONTAGIO.
Cosa si usava nel Medioevo al posto della carta igienica?
Cultura Cosa si usava nell'antica Roma come carta igienica? Il bidè, il più amato dagli italiani. Nel Medioevo, invece, veniva in soccorso solo ciò che si trovava nei campi, come le foglie di alberi o il fieno.