Domanda di: Ing. Kris De Santis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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I test e le indagini utilizzati per diagnosticare il tumore esofageo includono: endoscopia esofagea (detta esofagogastroscopia), esame che consente di visualizzare l'eventuale tumore e/o di prelevare del materiale da esaminare successivamente in laboratorio per la ricerca di cellule tumorali.
Come ci si accorge di avere un tumore all'esofago?
All'esordio, il tumore esofageo si manifesta con problemi di deglutizione: di solito, le difficoltà compaiono in modo graduale, prima per i cibi solidi e, successivamente, per quelli liquidi. Altri sintomi sono la perdita progressiva di peso, il reflusso, il dolore toracico e la raucedine.
comparsa di bruciore che si localizza nella parte superiore del torace, dietro lo sterno (area retrosternale), e che solitamente si manifesta dopo il pasto e può peggiorare durante la notte. rigurgito acido, che può arrivare fino alla gola. nausea o vomito. sensazione di pienezza e gonfiore.
L'ecografia consente di dimostrare l'ingresso di materiale gastrico nell'esofago, di calcolare la lunghezza dell'esofago distale addominale, la posizione dello sfintere esofageo inferiore rispetto al diaframma, di calcolare l'angolo di His e di identificare la presenza di reflussi anche non acidi.
Qual è il primo esame diagnostico nel sospetto di tumore del cardias?
Tomografia assiale computerizzata (TAC) di torace e addome: è l'esame radiologico di scelta per definire l'estensione della malattia sia a livello locale che a distanza, sia nella stadiazione iniziale che nei controlli periodici successivi.