Per dimettersi senza preavviso è necessario seguire la procedura telematica obbligatoria introdotta dal Jobs Act nel 2016. Questa procedura è pensata per garantire trasparenza e tutelare i lavoratori da pratiche scorrette come le “dimissioni in bianco“.
Che cosa succede? Il mancato rispetto del preavviso o una pretestuosa “giusta causa” rappresentano un inadempimento del lavoratore, con la conseguenza che l'azienda può trattenere dall'ultima busta paga la somma corrispondente ai giorni di mancato preavviso.
Dimissioni per giusta causa Il lavoratore in presenza di una giusta causa ha il diritto di risolvere immediatamente il rapporto di lavoro senza l'obbligo di osservare alcun preavviso. Questa si realizza in presenza di una circostanza tale da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria del rapporto di lavoro.
Quando spetta l'indennità sostitutiva di preavviso? Spetta quando il rapporto di lavoro viene interrotto senza rispettare il periodo di preavviso previsto. Se il lavoratore si dimette senza dare preavviso, deve corrispondere l'indennità al datore. Se è il datore a licenziare senza preavviso, deve pagarla al dipendente.
Il licenziamento in tronco senza preavviso può essere effettuato solo in specifiche circostanze previste dalla legge e dai contratti collettivi. In particolare, il datore di lavoro deve dimostrare che il dipendente ha compiuto un atto grave che ha compromesso in modo irreversibile il rapporto di fiducia.