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Come non pagare più il mantenimento dei figli?
Si, in virtù di un cambiamento di vita e con una precisa dichiarazione, il coniuge avente diritto può rinunciare all'assegno di mantenimento, dando atto della propria indipendenza economica e della volontà di non pretendere il versamento di alcuna somma a titolo di mantenimento.
Quando decade l'assegno di mantenimento per la moglie?
L' assegno di mantenimento per il coniuge meno abbiente disposto dal provvedimento della separazione (e previsto dalla legge solo con riferimento alla separazione), pertanto, non è più dovuto dopo il divorzio.
Non pagare il mantenimento è reato?
Il mancato pagamento del mantenimento è reato anche senza imposizione giudiziale.
L'assegno di mantenimento può essere pignorato?
L'assegno di mantenimento dovuto al coniuge cui non è stata addebitata la separazione non ha natura alimentare. Lo afferma la Corte di Cassazione, con una sentenza del 2020. Ne consegue che esso può essere pignorato, a differenza di quanto accade per i crediti alimentari.
Il padre che non versa il mantenimento perde l'affido?
La riposta al quesito è affermativa: quando il genitore non paga il mantenimento al figlio e tale inadempimento è ripetuto nel tempo e non è giustificato da una valida ragione (per esempio, la perdita del posto di lavoro e una conseguente situazione di indigenza), il giudice può revocare l'affidamento condiviso al ...
Il figlio maggiorenne può rinunciare al mantenimento?
La Corte di Cassazione, con la sentenza 32529/2018, ha pertanto ricordato che l'obbligo di mantenere il figlio non cessa col raggiungimento della maggiore età, bensì si protrae se il figlio maggiorenne, senza sua colpa, risulta ancora dipendente dai genitori.
Quali sono le ultime sentenze sul mantenimento dei figli maggiorenni nel 2025?
Nel 2025, le sentenze sul mantenimento dei figli maggiorenni confermano che l'obbligo continua finché il figlio non raggiunge l'autosufficienza economica e studia/si forma, ma cessa in caso di inerzia; si ribadisce la proporzionalità ai redditi di entrambi i genitori (Cass. 19288/2025), si chiarisce la natura alimentare del credito (non compensabile) e si sottolinea l'importanza di una valutazione caso per caso, considerando le spese e l'impegno del figlio nel cercare autonomia, con la possibilità di revisione in caso di cambiamenti.
Chi paga il mantenimento se il padre non lavora?
Anche se il padre non lavora, deve comunque pagare il mantenimento per i figli, a meno che non dimostri al giudice di aver cercato attivamente lavoro senza successo e di essere in una situazione di assoluta impossibilità economica, senza altre fonti di reddito (come affitti o lavori in nero). La disoccupazione non elimina l'obbligo, che è un dovere giuridico, ma può portare a una revisione dell'importo o, in casi estremi, a un intervento sussidiario dei nonni (se entrambi i genitori non hanno mezzi sufficienti).
Cosa perde la moglie con il divorzio?
Con il divorzio si pone definitivamente fine a ogni tipo di legame tra i due coniugi, cessano quindi l'obbligo di convivenza e di fedeltà. Per quanto riguarda l'assistenza reciproca, invece, i due soggetti potrebbero essere ancora collegati, grazie all'assegno di divorzio.
Quali prove servono per ottenere la separazione con addebito?
Chi chiede l'addebito, cioè la persona tradita, deve dimostrarlo. Secondo la giurisprudenza, per addebitare la separazione a un coniuge, è necessario dimostrare sia la violazione degli obblighi coniugali (come l'infedeltà), sia il nesso causale tra tale violazione e la crisi matrimoniale.
Chi non paga gli alimenti va in galera.?
In caso di omesso pagamento del mantenimento per i figli, il genitore separato o divorziato rischia il carcere senza sospensione condizionale della pena se non paga quanto dovuto. Il genitore che non adempie agli obblighi di assistenza verso i figli rischia il carcere senza condizionale.
Se l'ex non paga gli alimenti?
Cosa fare se il coniuge non corrisponde l'assegno di mantenimento o divorzile. Nell'ipotesi in cui il coniuge non ottemperi all'obbligo di mantenimento del coniuge e dei figli o al versamento dell'assegno divorzile è necessario recarsi da un avvocato. Il legale redigerà una lettera di messa in mora ex art.
Quanto tempo ho per recuperare gli arretrati di mantenimento?
Assegno di mantenimento, prescrizione in 5 anni per i ratei non pagati, non potrai più recuperarli: nuova sentenza. La storia - che ha portato alla sentenza n. 2386 del 28 ottobre 2025 del Tribunale di Torre Annunziata - è emblematica di quanto possano diventare complessi i contenziosi economici dopo una separazione.
Cosa non è compreso nel mantenimento?
Dunque, sono escluse dal mantenimento ordinario tutte quelle spese imprevedibili, variabili, che non possono essere anticipatamente previste o quantificate dai genitori. Per l'appunto, tutte le spese straordinarie.
Come non dare il mantenimento alla moglie?
Non è quindi possibile concordare in anticipo la rinuncia agli alimenti da parte della donna o il loro ammontare. Il modo migliore per non pagare il mantenimento alla moglie è fare in modo che questa abbia un proprio lavoro con un reddito tale da garantirle l'autosufficienza economica.
Come dimostrare che l'ex moglie convive?
Nei casi più semplici e lineari, si può chiedere al Comune il certificato di residenza dei due nuovi partner, per attestare la residenza coincidente o il certificato di Stato di famiglia, per rilevare la nuova appartenenza dell'ex coniuge al nucleo familiare dell'attuale compagno.
Cosa spetta all'ex moglie divorziata?
In caso di divorzio, alla moglie possono spettare l'assegno divorzile per l'autosufficienza economica, l'assegnazione della casa coniugale (soprattutto in presenza di figli), una quota del TFR del marito e, in determinate condizioni, la pensione di reversibilità; la quantificazione dipende dalla situazione economica di entrambi, dai contributi familiari (anche casalingo) e dalla presenza di figli, con l'obiettivo di garantire un'esistenza dignitosa, non necessariamente lo stesso tenore di vita matrimoniale.