Con la nuova Legge di Bilancio 2023 sarà possibile non pagare le tasse sulle criptovalute con plusvalenze di importo inferiore a 2.000 euro. La soglia di esenzione pari a 2.000€ per l'anno di imposta di riferimento, va a creare una deroga rispetto all'art 67 comma 1 del TUIR.
Portogallo. In Portogallo le transazioni di criptovalute non sono soggette a imposte sulle plusvalenze e tantomeno a IVA. Qui le criptovalute sono infatti considerate come valuta corrente sulla quale il Portogallo non impone pressione fiscale di nessun tipo.
Dal punto di vista fiscale, le criptovalute non saranno più equiparate alle valute estere, ma si andrà ad applicare la tassazione solo alle operazioni che comportano il pagamento o la conversione in euro. Vengono quindi escluse le attività che prevedono il cambio di valute digitali in altre monete digitali.
il versamento delle imposte pari al 26% delle plusvalenze; gli interessi legali (1,25% dal primo gennaio 2022); la sanzione del 30% delle imposte tardivamente versate, potenzialmente riducibile a 1/8.
Ebbene, l'omessa o irregolare compilazione del quadro RW prevede una sanzione dal 3% al 15% del valore dei possedimenti non dichiarati. Tuttavia, nel caso in cui la dichiarazione sia presentata entro 90 giorni dal termine, la sanzione applicata ammonta a 258€.