Domanda di: Dott. Priamo D'angelo | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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Per evitare o bloccare lavori condominiali, è necessario impugnare la delibera entro 30 giorni se viziata (quorum errati, convocazioni mancate), dimostrare l'inutilità/eccessiva onerosità delle "innovazioni", o sollevare rischi reali per la salute. Non si possono bloccare interventi urgenti, di sicurezza o necessari.
Se le maggioranze sono inferiori rispetto a quelle previste o se manca una delega, per bloccare i lavori condominiali devi impugnare la delibera entro 30 giorni dalla data della stessa o, se eri assente, entro 30 giorni da quando l'amministratore ti ha inviato il relativo verbale.
Con l'ausilio di un legale, uno o più condomini possono depositare un ricorso ex art. 1105 c.c. e chiedere che il giudice: a) disponga il versamento delle somme necessarie da parte dei condomini; b) ordini l'esecuzione delle opere; c) nomini le eventuali figure tecniche necessarie.
Una denuncia può essere sporta presso le autorità competenti, come il Comune o l'ASL, per verificare se vi siano violazioni delle norme in materia di sicurezza o igiene. Inoltre, è possibile presentare un esposto al tribunale per richiedere un provvedimento d'urgenza volto a obbligare il condominio a fare i lavori.
Gli interventi obbligatori ed urgenti sono: la messa a norma dell'impianto elettrico, riparazione di distacchi di intonaco dalla facciata, marciapiedi dissestati o caldaie fuori norma, il ripristino di mezzi, impianti o strutture di utilità a tutto l'edificio.