Come evolve il morbo di Crohn?

Domanda di: Kayla Galli  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023
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La malattia di Crohn esordisce con infiammazione e ascessi criptici che progrediscono a piccole ulcere aftoidi focali. Queste lesioni delle mucose possono diventare delle ulcere profonde, longitudinali e trasversali, con edema della mucosa che conferisce un caratteristico aspetto ad acciottolato dell'intestino.

Quanto è grave il morbo di Crohn?

La prognosi del morbo di Crohn è meno favorevole di quella della colite ulcerosa. Nel complesso la mortalità aumenta con la durata della malattia e si aggira globalmente intorno al 5-10% dei casi (le cause più frequenti di morte sono la peritonite e le infezioni generalizzate).

A cosa può portare il morbo di Crohn?

“Nei casi più severi, l'infiammazione può portare a ulcere nella parete dell'intestino, causando lo sviluppo di gravi complicanze, come fistole, ascessi o stenosi.

Come cambia la vita con il morbo di Crohn?

Alcuni studi suggeriscono che i tassi di mortalità per il Morbo di Crohn possono variare dal 30% in meno al 70% in più rispetto alla popolazione generale e che la sopravvivenza sta aumentando negli ultimi anni anche grazie alle nuove terapie disponibili.

Dove fa male il morbo di Crohn?

Il morbo di Crohn è una malattia cronica che provoca infiammazione e irritazione dell'apparato digerente; interessa in particolar modo l'intestino tenue e l'inizio dell'intestino crasso, ma di fatto può colpire qualunque porzione dell'apparato digerente, dalla bocca fino all'ano.

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