Come faccio a pagare i debiti se non ho soldi?
Domanda di: Lucia Marini | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2026Valutazione: 4.2/5 (59 voti)
Se non hai più soldi per pagare i debiti, devi agire tempestivamente per evitare conseguenze gravi come pignoramenti, esplorando soluzioni legali come la procedura di sovraindebitamento (che può portare all'esdebitazione, cancellando i debiti se sei incapiente), accordi di saldo e stralcio o piani di rientro concordati con i creditori, contattando professionisti come avvocati o consulenti specializzati per gestire la situazione e bloccare le azioni esecutive.
Quanto costa un avvocato per il sovraindebitamento?
La parcella di un avvocato per il sovraindebitamento varia molto, ma si aggira mediamente tra i €1.500 e i €7.000 per casi standard, arrivando a superare i €10.000 per situazioni più complesse, includendo fasi come redazione ricorso, gestione udienze e trattative, con costi totali che possono oscillare tra i €5.000 e €30.000 o più, a seconda della complessità e della tipologia di procedura (Accordo, Liquidazione, Piano del Consumatore). Spesso si possono concordare pagamenti rateali.
Cosa fare se non si riescono a pagare i debiti?
Procedura di sovraindebitamento
Se hai troppi debiti e non riesci a pagarli tutti, puoi accedere a una procedura legale che: blocca ogni pignoramento o azione legale in corso; permette di proporre un piano sostenibile ai creditori; può prevedere l'esdebitazione finale, cioè la cancellazione dei debiti non pagabili.
Come ripulirsi da tutti i debiti?
Per liberarsi dai debiti si può ricorrere a soluzioni come il consolidamento (unire i debiti in un'unica rata), la rinegoziazione (chiedere condizioni migliori a banche), il saldo e stralcio (pagare una parte del debito), o, per situazioni di grave sovraindebitamento, la procedura di esdebitazione tramite l'Organismo di Composizione della Crisi (OCC) che, rispettando i requisiti, permette la cancellazione dei debiti residui, specialmente con l'applicazione del nuovo Codice della Crisi d'Impresa e dell'insolvenza.
Cosa viene pignorato per primo?
Generalmente si pignorano per primi i beni più liquidi e facilmente monetizzabili, come i conti correnti (salvo una quota di sussistenza), i salari/pensioni (fino a un quinto, con quote di sussistenza protette) e altri beni mobili come auto, gioielli o crediti verso terzi, mentre la prima casa è pignorabile per debiti privati (mutui, finanziarie), ma protetta per debiti fiscali se è l'unica abitazione, residenza e non di lusso.
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