Chi non può permettersi di pagare un avvocato e le altre spese, qualora abbia la necessità di essere assistito in un processo, può nominarne uno a propria scelta senza doverlo pagare: il legale sarà compensato direttamente dallo Stato.
La Costituzione però garantisce al cittadino il diritto di difendersi, anche se questi non può permettersi di pagare l'onorario del professionista. Questa possibilità si chiama gratuito patrocinio e prevede che in casi eccezionali sia lo Stato a farsi carico delle spese legali.
È questa la giurisprudenza stabilita dalla sentenza n. 24519/2018 della Corte di Cassazione. Qui viene ribadito che se il legale è stato completamente nullafacente, non ha svolto alcuna attività in favore del suo assistito, quest'ultimo è legittimato a non pagare l'onorario.
Quanto deve essere l'Isee per il gratuito patrocinio?
Come funziona il gratuito patrocinio? Per poter accedere al Gratuito patrocinio è necessario presentare un'apposita istanza al Consiglio dell'Ordine degli avvocati ed avere un reddito non superiore ad € 11.493,82.
Complice la crisi, non di rado serve più di un sollecito per il saldo parcella. Non bisogna però pensare che si possa non pagare l'avvocato o il professionista con leggerezza e senza conseguenze. Non pagare l'avvocato costituisce reato di appropriazione indebita.