Domanda di: Sig. Manuele De Santis | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
(74 voti)
La neuropatia periferica si manifesta solitamente con formicolio, intorpidimento, bruciore o fitte dolorose, spesso localizzati a mani e piedi, debolezza muscolare e riduzione della sensibilità. Per confermare la diagnosi, è necessaria una visita neurologica con esame elettromiografico (EMG), supportata da esami del sangue per identificare le cause sottostanti.
I sintomi comuni includono dolore, intorpidimento, formicolio, debolezza e perdita di tono muscolare, problemi di equilibrio e difficoltà nella coordinazione dei movimenti. In alcuni casi, la neuropatia può causare una riduzione della sensibilità al dolore, al tatto e alla temperatura.
Come trattare la neuropatia periferica? A seconda della causa della neuropatia, la terapia può alleviarla, rallentarla o, in alcuni casi, guarirla del tutto. Dopo aver bloccato il danno, infatti, il nervo può rigenerarsi: il grado di recupero dipende da quanto severo è stato in origine il danno stesso.
Come vengono diagnosticate le neuropatie periferiche? L'esame indicato per lo studio delle fibre nervose è l'Elettroneuromiografia (ENG/EMG), che permette di obiettivare la presenza di una sofferenza dei nervi.
Il dolore neuropatico può essere percepito come una sensazione di bruciore o di formicolio, oppure come uno stato di ipersensibilità al tatto o al freddo.