metti alcune cucchiate di terra in due contenitori. aggiungi l'aceto in uno dei contenitori: se frizza significa che il terreno è alcalino. se invece non succede niente, aggiungi dell'acqua alla terra posta nell'altro contenitore. versa il bicarbonato di sodio: se frizza significa che il terreno è acido.
La misura teorica di pH oscilla tra zero e 14, dove più il valore è basso e più il terreno è acido. Intorno al 7 abbiamo la terra neutra mentre sopra si hanno suoli basici o alcalini. Terreno acido: ph inferiore a 7 (minore è il ph più acido è il suolo). Terreno neutro: ph = 7.
Se il pH è inferiore a 6,5 si parla di terreno acido. Alcune piante acidofile vogliono proprio valori bassi, compresi tra 4,5 e 5 (rododendri, azalee, ortensie, mirtilli, eriche…) Se però il valore nel terreno scende ancora più in basso, pochissime piante possono farcela.
Il pH del terreno è la misura degli ioni idrogeno presenti nella soluzione circolante, cioè nella fase liquida del terreno. Si determina generalmente per via potenziometrica, mediante uno strumento elettronico chiamato pHmetro, previa taratura dello stesso con apposite soluzioni (soluzioni tampone).
Per riconoscere un terreno bisogna incidere con una vanga una zolla, prendere un po' di terra e sfregarla tra le mani, si potrà assistere a diversi comportamenti. se il terreno si dissolve si tratterà di un terreno soffice (e sabbioso) in quanto la terra è granulosa e ha un alto contenuto di sabbia.