Domanda di: Dott. Olo Costa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Pertanto, qualora il lavoratore abbia un decorso della malattia più breve e il suo stato di salute permetta di rientrare in anticipo al lavoro rispetto all'originario certificato di malattia, dovrà recarsi dal proprio medico curante e chiedere la rettifica del certificato medico.
Qualora un dipendente, assente per malattia, considerandosi guarito, intenda riprendere anticipatamente il lavoro rispetto alla prognosi formulata dal proprio medico curante, potrà essere riammesso in servizio solo in presenza di un certificato medico di rettifica dell'originaria prognosi.
Può annullarlo, ma entro 24 ore, come prevede l'Inps nel regolamento della certificazione medica online, tramite il servizio telematico dell'ente. Il medico quindi deve provvedere in maniera tempestiva non appena nota l'errore, in caso contrario dovrà consegnare un cartaceo al dipendente malato.
Cosa succede se si va a lavorare durante la malattia?
Il dipendente che lavora durante il periodo malattia non agisce in maniera tale da determinante, sempre e comunque, un legittimo provvedimento di licenziamento.
La rettifica può essere effettuata entro le ore 24:00 del giorno successivo all'emissione. Per far correggere l'errore è necessario rivolgersi alla sede territoriale INPS di riferimento.