Prima della scoperta della penicillina nel 1928 da Alexander Fleming (1929) e la sua successiva diffusione nel 1945 (1943), le infezioni venivano gestite con rimedi naturali, muffe, erbe e pratiche igieniche rudimentali. Si affidavano principalmente alle difese immunitarie del corpo, all'uso di piante officinali, al riposo e a trattamenti sintomatici, spesso con alti tassi di mortalità.
Nel 2500 a.C. i cinesi usavano la muffa della soia contro le infezioni superficiali e in Grecia e nell'antica Roma l'azione delle muffe era ben nota ai medici che le impiegavano sotto forma di poltiglia per ricoprire le ferite allo scopo di evitare le infezioni.
Contro le infezioni delle vie respiratorie gli antibiotici naturali più noti sono eucalipto, menta piperita, salvia e propoli. Noto per i suoi oli essenziali, l'eucalipto secondo diversi studi è efficace per contrastare agenti batterici come Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae e Haemophylus influenzae.
Nella maggior parte dei casi si guarisce grazie a una diagnosi corretta e a una risposta antibiotica efficace. La Klebsiella è un genere di batteri della famiglia delle Enterobacteriaceae, che può essere presente nel corpo umano o associato a infezioni più serie, ad esempio quelle ospedaliere e neonatali.