Domanda di: Luigi Fontana | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026 Valutazione: 4.5/5
(5 voti)
Per innalzare rapidamente i livelli di vitamina D, la strategia più efficace è l'integrazione specifica prescritta dal medico, associata a un'esposizione solare controllata (15-30 minuti al giorno su viso e braccia) e al consumo di alimenti ricchi di vitamina D, come pesce grasso (salmone, sgombro, tonno) e olio di fegato di merluzzo.
Qual è il ruolo della vitamina D nella salute della tiroide?
La vitamina D ha un effetto positivo sull'infiammazione cronica e alti livelli di essa nel sangue sono associati a livelli ridotti di anticorpi anti-tiroide. Attraverso le suddette azioni, la vitamina D contribuisce a: migliorare la funzione tiroidea e la qualità della vita dei pazienti.
No, l'assunzione di vitamina D non fa aumentare il colesterolo, anzi, una carenza di vitamina D è associata a livelli più alti di colesterolo LDL ("cattivo") e trigliceridi, mentre l'integrazione adeguata può aiutare a migliorare il profilo lipidico, abbassando l'LDL e aumentando l'HDL ("buono"). Il colesterolo è un precursore della vitamina D, quindi sono strettamente collegati; mantenere livelli ottimali di vitamina D, sia tramite sole che integratori, favorisce un equilibrio cardiovascolare.
In conclusione la dieta anti-calcoli dovrebbe essere ricca di frutta e verdura, povera di proteine animali e di sale, prevedere un apporto adeguato di fonti di calcio (es. latticini) e ricca di acqua. Caratteristiche presenti nella dieta mediterranea, ma anche in quelle vegetariane.
Tutto il resto della vitamina D che si può trovare nel nostro organismo si forma nella pelle a partire da un grasso simile al colesterolo, il 7-deidrocolesterolo, che viene trasformato per effetto dell'esposizione ai raggi UVB.