Domanda di: Dr. Mauro Damico | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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L'acqua è uno dei rimedi più efficaci per placare il fastidio dato dalle emorroidi. Immergere la parte interessata nel bidè o in una bacinella piena d'acqua (se ne trovano anche di apposite in commercio) può arrecare numerosi benefici. L'acqua, però, deve essere tiepida. No, quindi, ad acqua fredda o troppo calda.
In linea generale, comunque, nella maggior parte dei casi, il gonfiore anale non rappresenta la spia di patologie gravi e migliora spontaneamente o con l'ausilio di alcuni rimedi casalinghi, quali: Consumare alimenti ricchi di fibre. Bere acqua per favorire la motilità intestinale. Fare un bagno caldo.
Quali sono le cause del gonfiore in sede anale? Il gonfiore in sede anale può avere varie cause patologiche. Tra le patologie che possono essere alla base di questo sintomo, ci sono: ascesso perianale, condilomi, emorroidi, malattia di Crohn, stitichezza (stipsi), tumore del colon-retto, tumore dell'ano.
Emorroidi e ragadi anali si affrontano innanzitutto privilegiando una dieta ricca di fibre e di acqua. A supporto si può ricorrere al rimedio naturale Centeril H, disponibile in crema o soluzione, pensato appositamente per ridurre il dolore, il bruciore anale, i sanguinamenti e il rigonfiamento delle vene emorroidali.
Steroidi: ad azione antinfiammatoria, indicati per velocizzare la guarigione dalle emorroidi. Questi farmaci, inoltre, danno sollievo al paziente, dato che diminuiscono dolore e prurito anale. Idrocortisone (es. Proctosedyl): rappresenta il farmaco corticosteroide più utilizzato in assoluto per la cura delle emorroidi.