Negli anni le procedure per richiedere la detrazione sono stati ridotti e semplificati, eliminando la comunicazione di inizio lavori all'Agenzia delle Entrate. Per beneficiare della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile.
È sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.
La detrazione del 110% viene ripartita tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, per le spese dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022, e in 4 quote annuali di pari importo per le spese rimanenti, entro i limiti di capienza dell'imposta annua che deriva dalla dichiarazione dei redditi.
In particolare, hanno diritto alla detrazione: il proprietario o il nudo proprietario. il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) l'inquilino o il comodatario dell'immobile.
Per redditi fino a 15mila euro spetta una detrazione di 1880 euro l'anno. Per redditi compresi tra 15mila e 28mila euro la detrazione si calcola sommando a 1910 euro 1190 moltiplicati poi per la differenza tra 28mila euro ed il reddito complessivo e dividendo poi per 20.000.