Come fare un'istanza di annullamento in autotutela?
Domanda di: Ippolito Martini | Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026 Valutazione: 5/5
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L'istanza di annullamento in autotutela è una richiesta formale, presentabile in carta semplice senza avvocato, per chiedere all'ente (Agenzia Entrate, Comune, Polizia) di riesaminare e annullare un atto ritenuto illegittimo o infondato. Si invia tramite PEC, raccomandata A/R, o via portale telematico all'ufficio che ha emesso l'atto.
Come presentare istanza di annullamento in autotutela?
Il contribuente può presentare istanza di autotutela in carta semplice, inviandola all'ufficio competente mediante fax o raccomandata a/r. La domanda dev'essere presentata all'ufficio che ha emesso l'atto. Nel caso si sbagli ufficio, quello che riceve l'istanza deve comunque consegnarla all'ufficio di competenza.
L'istanza di autotutela può essere richiesto per richiedere l'annullamento totale o anche parziale di un atto, così come per la revoca o la sospensione degli effetti di un atto o la rinuncia all'imposizione. L'annullamento totale si ha quando l'atto, nella sua interezza, risulta illegitittimo in modo palese.
Qual è la differenza tra un ricorso e l'autotutela?
L'autotutela non sospende il termine per ricorrere, in quanto tale evenienza non è prevista dal Legislatore: ciò implica la necessità di proporre ricorso entro i termini, nonostante la domanda sia sotto esame da parte dell'Amministrazione.