Domanda di: Maristella Costa | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2026 Valutazione: 4.6/5
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Fotografare in modalità manuale (M) permette il controllo totale su apertura, tempi e ISO per l'esposizione desiderata. Regola il diaframma (f/stop) per la profondità di campo, il tempo di scatto (es. 1/125s) per il movimento e l'ISO (100-800+) per la sensibilità alla luce, bilanciando il tutto tramite l'esposimetro interno per ottenere una foto ben esposta.
Le persone che sembrano fotogeniche a prescindere dall'angolo o dall'illuminazione tendono a esserlo perché sono molto simmetriche, e quindi certi angoli non accentuano le loro qualità asimmetriche che altri potrebbero avere.
Passare da autofocus a manuale è molto facile: devi agire sull'apposito tasto presente sull'obiettivo e passare da AF (auto focus) a MF (manual focus). Tecnicamente la messa a fuoco manuale non è altro che una “disattivazione” del sistema di messa a fuoco automatico.
In modalità manuale regolate la potenza del flash in base alla distanza del soggetto e all'apertura del diaframma, per evitare sovra (o sotto) esposizioni. Troverete valori che vanno da 1/1 (massima potenza) a 1/128 (minima potenza, un breve lampo di luce).
Come accennato in precedenza, per diventare fotografo esistono varie strade: la formazione attraverso corsi e percorsi di studio oppure la formazione autonoma. Non essendo previsto un iter specifico e non essendo una professione regolamentata, in molti scelgono di formarsi in maniera autonoma.