Come fu anche definita la Dannunziana marcia su Fiume?
Domanda di: Irene De Santis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Prese Fiume per colpa di quella che venne definita una "vittoria mutilata": Fiume non fu data all'Italia dalla Conferenza di pace di Versailles al termine della Prima Guerra Mondiale. Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia e Francia, non trovarono l'accordo.
Il 12 settembre 1919 d'Annunzio e i suoi circa 2.6000 "legionari" - come li aveva ribattezzato lui stesso - entrarono a Fiume acclamati dalla popolazione italiana e istituirono un governo provvisorio e una Carta Costituzionale, la Carta del Camaro, di cui alcune caratteristiche verranno riprese qualche anno più tardi ...
L'intento fu quello di proclamare l'annessione della città all'Italia forzando in tal modo la mano ai delegati delle potenze vincitrici della prima guerra mondiale, all'epoca impegnati nella Conferenza di pace di Parigi.
La prima proposta fu fatta al poeta-soldato dall'ammiraglio Umberto Cagni, la seconda dal generale Saverio Grazioli e Francesco Salata e infine la terza dal generale Pietro Badoglio, che chiedeva a D'Annunzio di lasciare la città per sottoporla, d'intesa con gli alleati, a protezione italiana.
Occupazione militare da parte di un gruppo di militari ribelli, guidati nel 1919 da G. D'Annunzio, della città di Fiume, contesa tra l'Italia e il regno di Iugoslavia. A Fiume storicamente convivevano cittadini di lingua italiana (maggioritari) e di lingua serbo-croata.