Il Superbonus 90% nel 2023 copre le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 per interventi di efficienza energetica e miglioramento antisismico. Valido per condomini e abitazioni principali (villette), richiede un reddito familiare basso (quoziente < 15.000€) e il miglioramento di due classi energetiche. Si detrae in 10 quote annuali o tramite sconto in fattura/cessione del credito.
L'agevolazione consiste in una detrazione d'imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 e nel 2021, e del 60% delle spese sostenute nel 2022, per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone.
Quali sono le novità per il Superbonus 90% nel 2025?
La data ultima per sostenere le spese dei lavori di ristrutturazione edile, usufruendo dell'agevolazione al 90%, è fissata al 31 dicembre 2023. In seguito, questa percentuale è destinata a diminuire per i condomini: si prevedono detrazioni del 70% per le spese sostenute nel 2024, e del 65% per il 2025.
Nel 2025, il Bonus Ristrutturazione offre una detrazione IRPEF del 50% per la prima casa e del 36% per le altre abitazioni, con un tetto massimo di spesa di 96.000 € per immobile, da ripartire in 10 quote annuali. Funziona detraendo parte delle tasse pagate, grazie a pagamenti tracciabili e documentazione conservata, per interventi di manutenzione straordinaria, restauro, e altri lavori specifici come l'installazione fotovoltaico. Dal 2026 si abbasserà al 36% per la prima casa e 30% per le altre.
Come funziona la detrazione 50% ristrutturazione 2023?
Anche nel 2023 il Bonus ristrutturazione è stato confermato con una detrazione del 50% sull'imposta IRPEF, fino ad un massimo di spesa sostenuta di 96.000 euro in 10 rate annuali. Il bonus è destinato a persone fisiche per interventi di restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia.