Il bonus stufe a pellet 2025 permette di detrarre il 50% delle spese per acquisto e installazione tramite il Bonus Ristrutturazioni (fino al 31 dicembre 2025). È prevista anche l'opzione del Conto Termico, che rimborsa fino al 65% della spesa in tempi più brevi, specialmente per la sostituzione di vecchi impianti.
Il bonus per le stufe a pellet funziona principalmente tramite due canali: il Bonus Ristrutturazione 50% (detrazione fiscale in 10 anni, valida anche per stufe efficienti) e il Conto Termico 2.0, che offre un contributo in denaro diretto (erogato in una o più rate) per interventi di efficienza energetica, richiedibile entro 60 giorni dalla fine lavori e con requisiti specifici di rendimento e smaltimento del vecchio impianto. Inoltre, sono possibili agevolazioni regionali e una riduzione dell'IVA al 10% sull'acquisto e installazione, se rientra in manutenzione straordinaria.
Come funziona la rottamazione di una stufa a pellet?
Per la rottamazione stufe di casa tua puoi avvalerti dell'EcoBonus o del Conto Termico. L'EcoBonus consiste in una detrazione fiscale fino alla metà della spesa per il tuo nuovo impianto di riscaldamento a basse emissioni.
Per ottenere questa detrazione, accanto alla fattura di acquisto della stufa, va presentata anche una dichiarazione del produttore che attesta le sue prestazioni. L'intera gamma di stufe a pellet e a legna MCZ, e anche i caminetti, sia a pellet che a legna, rientra in questa agevolazione.
Cosa bisogna fare per avere la detrazione fiscale del 50%?
Per usufruire della detrazione, è necessario: inviare all'Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l'obbligo della notifica preliminare alla ASL.