Domanda di: Artes Martino | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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L'apparecchio elettronico va legato alla caviglia come un braccialetto ed è collegato in rete da una centralina posta nel domicilio del detenuto. Non appena il detenuto si allontana oltre i limiti dall'abitazione il segnale elettronico viene inviato alla Caserma che immediatamente manderà una pattuglia a controllare.
tale dispositivo riceve i segnali trasmessi dal braccialetto elettronico all'interno di un perimetro ben definito; se il detenuto si allontana dal perimetro, scatta immediatamente l'allarme; allo stesso modo scatta l'allarme se il destinatario della misura prova a danneggiare i due dispositivi.
Il braccialetto elettronico può venire impiegato in diversi modi come strumento di controllo all'interno del sistema penale. Può venir imposto dal magistrato a persone che si trovano in misura cautelare agli arresti domiciliari oppure a persone già condannate che stanno scontando la pena in detenzione domiciliare.
Il trasmettitore, o braccialetto elettronico, è la componente mobile del dispositivo di controllo: viene applicato alla caviglia della persona e, tranne per la normale manutenzione, non può essere tolto durante lintero periodo di durata della misura cautelare degli arresti domiciliari o della detenzione domiciliare.
Le spese riguardanti il braccialetto elettronico sono a carico dello Stato come la stragrande maggioranza delle stesse. La previsione dell'uso del braccialetto elettronico risponde alle esigenze di controllo che prevede la normativa statale sulla detenzione domiciliare, dunque rientra nella sicurezza pubblica.