Domanda di: Ivonne Romano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il comando è disposto dall'amministrazione che ha esigenze di servizio, a tempo determinato e in via eccezionale. Il passaggio da un'amministrazione all'altra permette di coprire posti vacanti presso l'amministrazione ricevente. Il comando è un'assegnazione temporanea che avviene per “motivate esigenze organizzative”.
La posizione di comando, ai sensi dell'art. 4 del C.C.N.L., integrativo, sottoscitto in data 16.05.2001, non può superare la durata di 12 mesi, rinnovabile una sola volta. Deroghe al suddetto limite temporale sono specificamente previste dal comma 7 del medesimo art.
Il comando è disposto, per tempo determinato e in via eccezionale, per riconosciute esigenze di servizio o quando sia richiesta una speciale competenza. Al comando si provvede con decreto dei ministri competenti di concerto con il ministro per il Tesoro, sentiti l'impiegato ed il Consiglio di amministrazione.
Come funziona il comando tra pubbliche amministrazioni?
Il comando è l'istituto mediante il quale il dipendente di un'amministrazione o ente pubblico presta servizio per un periodo determinato presso un'altra amministrazione o ente pubblico al fine di soddisfare un interesse o un'esigenza di quest'ultima/o.
La spesa del personale comandato fa carico all'amministrazione presso cui detto personale va a prestare servizio che e' tenuta, altresi', a versare l'importo dei contributi e delle ritenute sul trattamento economico previsti dalla legge.