Che cosa succede quando un lavoratore si fa male?

Domanda di: Costanzo Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023
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Normalmente i dipendenti sono coperti dall'assicurazione in caso di infortunio, ma in alcuni casi ci sono delle aggravanti che dipendono dalla responsabilità del datore di lavoro, che non ha predisposto un ambiente sicuro. Succede allora che l'azienda deve versare una somma risarcitoria all'infortunato.

Cosa succede se un lavoratore si fa male?

Il lavoratore è indennizzato dall'Inail nella misura del 60% della retribuzione a decorrere dal quarto giorno successivo a quello in cui è avvenuto l'infortunio, mentre è retribuito al 75% per ogni giorno di astensione dal lavoro successivo al novantesimo fino alla guarigione.

Quando si è in infortunio si percepisce lo stesso stipendio?

L'azienda ha l'obbligo di corrispondere al lavoratore infortunato l'intera retribuzione per la giornata nella quale è l'infortunio si è verificato e il 60% della retribuzione giornaliera (escluse le migliori condizioni previste dai relativi CCNL o contratti individuali) per i successivi 3 giorni(periodo di carenza).

Quali sono gli obblighi del lavoratore in caso di infortunio?

Il lavoratore assicurato è obbligato a dare immediata notizia di qualsiasi infortunio, anche se di lieve entità, al proprio datore di lavoro. Il lavoratore infortunato ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo massimo determinato non dalla normativa ma dalla contrattazione collettiva.

Cosa rischia il datore di lavoro con un infortunio?

A livello di diritto civile, il datore di lavoro può essere costretto a risarcire il dipendente che si è infortunato per il danno patrimoniale (che include, per esempio, i mancati guadagni o le spese sostenute per le cure), ma anche per il danno biologico, dovuto alle lesioni fisiche che possono aver compromesso alcune ...

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