Per utilizzare il fotovoltaico anche di notte, però, è possibile installare un sistema di accumulo, ossia delle batterie che consentono di immagazzinare l'energia elettrica prodotta durante il giorno per usarla di notte quando l'impianto non produce elettricità.
Il pannello notturno per ora è a livello sperimentale e fornisce, di notte, solo 50 milliWatt per metro quadrato. Attraverso alcuni accorgimenti e perfezionamenti si potrebbe però toccare un limite teorico di 1-2 Watt al m² (di giorno si arriva a circa 150 Watt per metro quadrato).
Durante la notte, infatti, le celle fotovoltaiche si raffreddano, raggiungendo una temperatura di alcuni gradi al di sotto di quella dell'aria circostante: è proprio questa differenza di temperatura che i ricercatori sono riusciti a sfruttare per produrre elettricità anche nelle ore di buio.
Poiché in inverno la produzione di energia elettrica da parte dei moduli fotovoltaici può scendere fino al 10-30% a causa di pioggia, nubi e neve, un impianto solare fotovoltaico da 3 kW ha una resa invernale di circa di 1,12-3,36 kWh al giorno.
Le celle fotovoltaiche di ultima generazione, fortunatamente, riescono a ovviare a questo problema offrendo una buona resa anche nelle giornate nuvolose. Quindi anche quando il sole è coperto, l'impianto continuerà a produrre, anche se in maniera ridotta.