Domanda di: Dr. Dylan Pagano | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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La temperatura corporea si abbassa da 36° fino ad arrivare ad un minimo di 5°. Nel corso del letargo i ricci perdono dal 20 al 30% del loro peso corporeo. Grazie alla riduzione al minimo delle loro funzioni vitali, possono sopravvivere anche per mesi senza cibo.
Quando si sente pronto, il riccio imbottisce il nido di erba e foglie secche e si ritira, raggomitolato con gli aculei eretti, nel suo comodo lettino. Ma il suo sonno non è continuo, circa una volta al mese il riccio si risveglia , anche se riesce a fare lunghi riposi da sei settimane consecutive!
In natura solitamente il riccio fa la tana scavando una buca nel terreno profonda circa 50 cm nella quale dorme abitualmente durante le ore diurne e che utilizza per il letargo d'inverno.
«Una volta svegli avranno consumato parte del grasso messo per superare l'inverno e appena riandati in letargo sarà difficile per loro arrivare con scorte sufficienti di grasso a primavera».
Cosa bisogna fare se si trova un riccio in inverno?
I ricci sottopeso o malati recuperati in autunno devono essere tenuti al caldo e curati per poi essere liberati in primavera. Devono essere soccorsi e portati ad un CRAS, centro di recupero di fauna selvatica, tutti i ricci che da novembre in poi pesano meno di 400 grammi perché troppo piccoli per superare l'inverno.