Sconto in fattura: consiste in un vero e proprio sconto da parte della ditta che effettua i lavori fino a un importo non superiore al costo stesso dei lavori. In altre parole, la ditta anticipa al committente la spesa detraibile e successivamente può cedere il suo credito a banche o altri istituti finanziari.
Come funziona lo sconto in fattura esempio pratico?
Sconto in fattura esempio pratico
Un caso pratico: se l'intervento ha un costo totale di 5.000€ e il contribuente ha il diritto a uno sconto del 65% pagherà solo 1.750€ al fornitore. Inoltre se la spesa dell'intervento edile fa parte delle spese aventi diritto al superbonus 110% non pagherà nulla al fornitore.
Come già anticipato, lo sconto in fattura ha sia rischi per il committente che per l'impresa che eseguirà i lavori. Nel primo caso, il problema più comune è quello di documentazioni mancanti o errori nel processo burocratico di richiesta dell'incentivo, che possono inibire in itinere la possibilità di fruire del bonus.
Come funziona la cessione del credito con lo sconto in fattura?
La differenza principale è legata all'anticipo o meno della spesa per l'intervento, infatti con la cessione del credito si devono pagare i lavori per poi scegliere a chi rivolgersi per cedere il credito e recuperare la somma, mentre con lo sconto in fattura non si anticipa nulla, poiché è il fornitore a farsi carico ...
Lo sconto in fattura è applicato direttamente dal fornitore e può essere pari al massimo all'importo da pagare. Pertanto, se la spesa è pari a 100.000 €, nel caso di Superbonus 110, il fornitore può applicare uno sconto in fattura da 0 a 100.000 €.