Come funziona il numero chiuso?

Domanda di: Dr. Matilde Piras  |  Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2026
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Il numero chiuso, o accesso programmato, limita l'iscrizione a determinati corsi universitari (come Medicina, Architettura, Veterinaria) a un numero massimo di studenti stabilito annualmente dal MUR. La selezione avviene tramite test d'ingresso nazionali o locali, o, dal 2025, tramite un "semestre filtro" con esami, basandosi poi su una graduatoria per il proseguimento degli studi.

Cosa vuol dire numero chiuso?

Quando si parla di facoltà a numero chiuso, ci si riferisce ai corsi di laurea ad accesso programmato, cioè quei corsi che ammettono solo un numero limitato di studenti e per accedere ai quali è prevista una selezione.

Chi decide il numero chiuso a Medicina?

La legge del numero chiuso

A introdurre il numero chiuso per legge fu, nel 1987 tramite apposito decreto, l'allora Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Ortensio Zecchino.

Che differenza c'è tra numero chiuso e numero programmato?

A differenza dell'accesso programmato nazionale, dove la mancata ammissione esclude completamente lo studente, in alcuni corsi a numero chiuso locale il mancato superamento del test può comportare l'assegnazione di debiti formativi piuttosto che l'esclusione dal corso.

Come si entra a Medicina per l'anno 2025-2026?

La riforma elimina il tradizionale test nazionale di ammissione iniziale. A partire dal 2025, tutti gli studenti potranno iscriversi liberamente al primo semestre del corso di Medicina. La selezione sarà effettuata al termine del semestre in base ai risultati ottenuti negli esami universitari.

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