Come funziona il risarcimento dei danni morali e quando si può richiederlo?

Domanda di: Giobbe Farina  |  Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026
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Il risarcimento dei danni morali compensa la sofferenza interiore, il dolore fisico e psicologico (patema d'animo) causato da un illecito, solitamente un reato o un incidente con lesioni. Si richiede dimostrando il nesso tra il fatto illecito e il danno subito, spesso provato tramite referti medici o perizie, e viene liquidato in via equitativa.

Quando si può chiedere il risarcimento per danni morali?

Perciò, secondo la Cassazione, i semplici disagi o gli inconvenienti della vita quotidiana non possono essere oggetto di risarcimento. Inoltre si può ottenere la risarcibilità danno morale solo se si ha la prova del pregiudizio. Occorre quindi dimostrare il danno in sé e poi chiedere danni morali.

Come si possono dimostrare i danni morali?

Come dimostrare i danni morali

  1. Prova presuntiva. ...
  2. Prova testimoniale A tal fine è imprescindibile la testimonianza di soggetti che, essendo stati presenti al momento o subito dopo il verificarsi dell'illecito, possono dare una rappresentazione del dolore subito dal danneggiato.

Come funziona il risarcimento danni personali e quando si può richiederlo?

Danni Risarcibili nelle Lesioni Personali

Questo danno è risarcibile indipendentemente dalla capacità lavorativa della persona, e il risarcimento viene calcolato sulla base delle tabelle medico-legali che valutano l'incidenza della lesione sul benessere fisico o psichico.

Il danno morale deve essere provato?

Pertanto, “le conseguenze modificative in peius della precedente situazione del danneggiato” (il danno morale, appunto) vanno provate da quest'ultimo con tutti i necessari mezzi di prova, inclusi il fatto notorio, le massime di esperienza e le presunzioni.

Quando spettano i DANNI MORALI? | Avv. Angelo Greco