Domanda di: Genziana Longo | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Durante la giornata possiamo trovarci di fronte ai classici 2 turni (mattino e pomeriggio), 3 turni (inclusa la notte) oppure il cosiddetto “6x6”, che prevede 4 turni di 6 ore per 6 giorni alla settimana. Gli orari seguono tendenzialmente alcune fasce orarie tipiche: 06-14;14-22; 22-06.
A differenza del passato, col nuovo contratto, possono essere previste due notti "pesanti " consecutive fruendo di un normale riposo di 16 ore tra la prima e la seconda notte, quando, come nel caso in esame, si proviene da un RFR.
La velocità di turnazione, ovvero ogni quanto il lavoratore cambia orario di lavoro, è stabilita dall'azienda stessa, in base alle sue necessità. Queste possono infatti avere turnazioni veloci, che cambiano ogni 1-3 giorni, settimanali o più lunghe, come ad esempio mensili.
2 turni durante la giornata lavorativa, che coprono le ore della mattina e le ore del pomeriggio; 3 turni che permettono di coprire le ore di lavoro della mattina, del pomeriggio e della notte; il cosiddetto 6x6, che prevede l'organizzazione di 4 turni di lavoro di 6 ore per 6 giorni alla settimana.
I turni maggiormente impiegati si basano sul sistema “3x8”, a rotazione rapida (ogni 2-3 giorni) se a ciclo continuo, o a rotazione settimanale (su 5 giorni) se di tipo discontinuo. In alcuni settori vengono molto impiegati i turni di 6 ore (“6x6”) prevalentemente con interruzione domenicale.