Come funziona il volontariato nella protezione civile?

Domanda di: Enzo Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026
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Il volontariato nella Protezione Civile in Italia è una componente fondamentale del Servizio Nazionale, basata sulla partecipazione spontanea, gratuita e organizzata di cittadini. I volontari operano in previsione, prevenzione e soccorso (emergenze), attraverso formazioni specializzate, intervenendo su richiesta delle autorità competenti. Per diventare volontario, è necessario iscriversi a un'organizzazione (gruppo comunale o associazione) riconosciuta e iscritta agli elenchi territoriali.

Cosa fanno i volontari della protezione civile?

Le donne e gli uomini che ne fanno parte prestano gratuitamente soccorso e assistenza in situazioni di emergenza e contribuiscono tutti i giorni, in modo concreto, alla previsione e alla prevenzione dei rischi che interessano il nostro Paese.

Cosa non può fare il volontario di protezione civile?

Cosa il Volontario di Protezione Civile NON può assolutamente fare, neppure come incaricato di pubblico servizio?

  • tutto ciò che ricade nelle funzioni del pubblico ufficiale;
  • decidere di utilizzare autonomamente senza autorizzazione i dispositivi luminosi ed acustici di allarme;

Chi paga i volontari della protezione civile?

Il volontario di protezione civile non percepisce alcun compenso, ma la legge lo tutela come lavoratore: in caso di addestramento o impiego, lo Stato rimborsa la giornata lavorativa al datore di lavoro pubblico o privato.

Quante ore di volontariato si possono fare?

Quante ore di volontariato si possono fare? 30–35 ore Solitamente l'attività dei volontari comprende cinque giorni settimanali per un totale di 30–35 ore. I volontari hanno il diritto di avere due giorni di vacanza al mese. Quando il volontariato diventa lavoro?

Diventa volontario di Protezione Civile