Come funziona la Peer Education?

Redazione Pubblicato il

Quella della Peer Education, o educazione tra pari, è una metodologia didattica che si basa su un processo di trasmissione di conoscenze ed esperienze tra i membri di un gruppo di pari, all'interno di un piano che prevede finalità, tempi, modi, ruoli e strumenti ben strutturati.

Cosa fa il peer education?

La peer education è una metodologia che consente di fare leva sulla dimensione sociale dell'apprendimento, veicolando messaggi di salute e l'insegnamento di life skills idonee a formare e rafforzare il senso di efficacia individuale e collettivo.

Che differenza c'è tra cooperative learning e peer education?

Nel Peer Tutoring uno studente guida l'altro nello svolgimento di un compito o nell'apprendimento di un concetto. Nel Cooperative Learning una ampia varietà di compiti è possibile: da esercizi di lettura e comprensione, alla risoluzione di problemi, alla discussione di concetti, alla produzione di elaborati.

Come si applica il peer tutoring?

Il Peer Tutoring, comune nelle scuole più grandi, prevede il conferimento a studenti più grandi, spesso di classe avanzate o, nella stessa classe, con maggiori competenze, di parte o della totalità della responsabilità didattica per alcuni interventi educativi e formativi.

Cosa si intende per peer?

In inglese, «pari», «uguale».

La Peer Education: cos'è e come applicarla in classe!

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Chi ha inventato il peer education?

Questa metodologia ha radici storiche molto antiche e nel corso dei secoli è stata variamente utilizzata. Viene fatta risalire all'antica Grecia di Aristotele, alla Roma di Quintiliano nel I secolo d.C., e si ritrova nella scuola gesuitica e in Comenio (XVII secolo).

Qual è il principale punto di forza del peer to peer?

«Il punto di forza è il confronto, il confronto con se stessi e il confronto per poter dare quel punto in più, per poter dare quell'attenzione in più, quella specialità in più verso le prassi quotidiane.

Quali sono le principali metodologie didattiche?

LE DIVERSE METODOLOGIE DIDATTICHE: L'apprendimento attivo
  • INTERDISCIPLINARIETA' ...
  • CIRCLE TIME. ...
  • ROLE PLAYING. ...
  • COOPERATIVE LEARNING. ...
  • PEER EDUCATION. ...
  • CLASSE CAPOVOLTA (FLIPPED CLASSROOM) ...
  • DIDATTICA LABORATORIALE.

Cosa fa il tutor nel peer to peer?

Il “peer to peer” consiste in un'attività di osservazione reciproca tutor-docente in anno di prova, per cui il docente in anno di prova osserva il tutor e viceversa. L'attività è finalizzata al miglioramento delle pratiche didattiche e alla riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell'azione di insegnamento.

Cosa si fa nel peer to peer?

La metodologia "Peer-to-peer" prevede l'osservazione reciproca tra docente in prova e tutor durante il periodo di formazione. Lo scopo dell'attività è quello di migliorare la didattica del nuovo docente attraverso una riflessione condivisa sugli aspetti fondanti dell'insegnamento.

Quali sono le strategie didattiche inclusive?

Strategie didattiche inclusive
  • apprendimento cooperativo o cooperative learning. ...
  • tutoring. ...
  • problem solving. ...
  • studio di caso. ...
  • didattica laboratoriale. ...
  • flipped classroom. ...
  • dibattito. ...
  • processo a personaggi storici.

Qual'è l'approccio didattico più innovativo?

Il termine tinkering sta ad indicare l'apprendimento attraverso il fare. Si tratta di un approccio innovativo consigliato per l'apprendimento delle discipline STEM, grazie al quale l'alunno viene incoraggiato a sperimentare e stimolato a risolvere i problemi.

Cosa dovrebbe fare un docente per facilitare l'apprendimento?

saper condurre una lezione; saper motivare l'ascolto mostrando e sottolineando i legami tra l'argomento da spiegare e gli interessi manifestati dagli allievi.

Quante ore sono previste per il peer to peer?

“peer to peer” e osservazione in classe = 12 ore. formazione on-line = 20 ore.

In che cosa consiste il mutuo insegnamento?

Il mutuo insegnamento consiste nel proporre agli studenti di utilizzare le competenze che possiedono per insegnarle ai propri compagni. Ognuno è invitato a elencare quello che sa e che padroneggia in modo sicuro.

Quando nasce la peer education?

In realtà la peer education non è così recente come si può pensare, nasce infatti negli anni '70 negli USA, dove si inserisce in progetti infra annuali raggiungendo molti degli obiettivi prefissati dai pedagogisti che l'hanno progettata: potenziamento delle abilità del singolo alunno, crescita dell'autostima, ...

Quante ore deve fare il docente tutor?

Per ciò che concerne l'osservazione in classe – Tutor osserva Docente e viceversa – rimane confermato quanto previsto dall'articolo 9 del DM 850/2015. L'attività da svolgere a scuola è pari a 12 ore.

Cosa significa peer to peer a scuola?

L'insegnamento del Peer-to-Peer Learning si basa sul cosiddetto principio di “similarità”. Questo aspetto cardine della Peer Education si traduce nell'esigenza che la conoscenza condivisa si trasmetta tra “pari grado”, cioè tra persone simili, per età, status o interessi.

Quali sono due caratteristiche delle reti peer to peer?

Strutturata: la rete p2p segue un modello e un ordine prestabilito, che la rende più efficiente e performante. Non strutturata: la rete p2p non ha un modello prestabilito, il che la rende più facile da creare e gestire.

Perché il Cooperative Learning favorisce l'inclusione?

Il Cooperative Learning è realmente una strategia didattica inclusiva, poiché si basa su un principio semplice, che è quello per cui “ciascun componente del gruppo, con le sue caratteristiche peculiari e speciali, può contribuire all'apprendimento di tutti e ciascuno può diventare risorsa (e strumento compensativo) per ...

Quali sono le didattiche metacognitive?

La didattica metacognitiva. Con “didattica metacognitiva” si intende l'applicazione all'ambito didattico del concetto di metacognizione, ovvero lo studio delle modalità che permettono all'individuo di acquisire consapevolezza dei propri processi cognitivi.

Che differenza c'è tra strategie e metodologie didattiche?

metodologie = tutte le procedure per affrontare le unità didattiche. strategie = come si pone il docente nei confronti dei suoi studenti e come assume il ruolo di facilitatore dei processi di apprendimento; strumenti = definiti anche risorse.

Cosa fa il docente tutor?

Il tutor del docente neoimmesso in ruolo orienta, accompagna e monitora nell'anno di formazione e prova, mettendo in atto strategie empatiche e collaborative e diventando a sua volta protagonista di un processo formativo.

Cosa deve fare il tutor di un PON?

Il tutor ha come compito essenziale quello di facilitare i processi di apprendimento degli allievi e collaborare con gli esperti (e, per alcune Azioni, con i tutor aziendali) nella conduzione delle attività dell'azione. In tutti i casi è indispensabile una specifica competenza relativa ai contenuti del modulo.

Cos'è il problem solving a scuola?

Dal punto di vista didattico, utilizzare il problem-solvig, significa orientare l'apprendimento verso la soluzione di un problema. Significa abbandonare la solita lezione cattedratica, per proporre invece un problema che crea immediatamente una dissonanza cognitiva (tra ciò che si sa e ciò che ancora non si conosce).