Domanda di: Dr. Helga Palumbo | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 5/5
(38 voti)
Il Fondo Pensione Sportivi Professionisti Essendo un lavoratore dipendente, il calciatore accantona il 33% della sua retribuzione lorda annua nel Fondo Pensione. A fine carriera, l'importo della pensione sarà calcolato con il metodo contributivo.
contribuzione al 34% (23,81% a carico del datore di lavoro e 10,19% a carico del calciatore) per retribuzioni annue previste tra 47.379 euro e 103.055 euro; versamento del 3,1% per compensi annui compresi tra 103.055 e 751.278 euro (1% a carico del club e 2,1% a carico del calciatore) a titolo di solidarietà.
I calciatori non hanno una casa stabile, perché vivono dove giocano e spesso scelgono di rimanere dove meglio si sono trovati. Molto raramente, quindi, il posto in cui nascono è lo stesso in cui fanno carriera. Casa è tutto quello che riescono a creare con le relazioni, le esperienze, anche attraverso il cibo.
Pure loro sono lavoratori subordinati a tempo determinato e devono rispettare normative giuridico-lavorative simili a quelle previste per gli altri lavoratori dipendenti (la pensione di vecchiaia scatta a 67 anni).
In conclusione, i contributi pensionistici di Ronaldo saranno di circa 41 mila euro l'anno, non tantissimo rispetto al suo reddito milionario, ma il massimo che si può pagare.