Come funziona ritenuta d'acconto senza partita IVA?
Domanda di: Lia Carbone | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Se sei un lavoratore autonomo ed esegui prestazioni occasionali senza partita IVA, al termine di ogni attività devi solo emettere una ricevuta per prestazione occasionale con ritenuta d'acconto al 20%, anche se in realtà questa parte dell'importo non ti viene corrisposta ma versata allo Stato.
Come funziona la ritenuta d'acconto per prestazione occasionale?
Pagherò più tasse? Entro i 4.800 euro annui le prestazioni da lavoro autonomo occasionale sono esenti dalla ritenuta d'acconto pari al 20%. Quindi fino a quella cifra il 20% non viene trattenuto, e se dovesse essere trattenuto si ha comunque diritto alla restituzione tramite la dichiarazione dei redditi.
Prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio: per chi svolge un'attività occasionale che non supera i 5.000 euro all'anno, non è necessario avere una partita IVA. In questo caso, è possibile fatturare utilizzando il proprio nome e cognome e indicando la prestazione svolta.
In pratica quindi il lavoratore non deve far altro che emettere la ricevuta per prestazione occasionale (a questo link un modello ricevuta per prestazione occasionale in formato Word) che contenga l'importo lordo, la ritenuta da applicare (che é pari al 20%) e l'importo netto, che rappresenterà il suo incasso effettivo ...
Cosa succede se si superano i 5000 euro di ritenuta d'acconto?
Superati i 5.000 euro, il lavoratore è tenuto a pagare anche i contributi INPS iscrivendosi alla Gestione Separata. NOTA BENE: i contributi da versare saranno dovuti solo sulla parte eccedente i 5.000 euro e non sul totale delle prestazioni occasionali.